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CAI GRUPPO MTB "MOUNTAIN BIKE"

Sezione di SACILE

www.caisacile.org

CAI E MOUNTAIN-BIKE: PERCHÉ?

di Marco Lavezzo, Presidente della Commissione Interregionale Cicloescursionismo mtb/LPV

Noi del Club Alpino Italiano consideriamo la mountain-bike nel senso letterale del termine: “bici da montagna”, uno strumento per fare escursionismo.MTB_Sito_3

Era proprio necessario che il CAI sposasse la bicicletta?

La maggior parte di chi organizza attività in mtb si rivolge ad un pubblico di sportivi e di agonisti, invoglia alla velocità, a sfruttare la pendici naturali come terreno di divertimento fine a se stesso. Un impiego riduttivo del mezzo, che genera conflitti tra i vari frequentatori e non solo. Muoversi nell’ambiente come se fosse un campo di gara è sempre sbagliato.

Purtroppo, vediamo con preoccupazione sorgere atteggiamenti che non vorremmo portassero ad adottare norme restrittive anche nei confronti delle biciclette: vi sono già minacciosi segnali e spiacevoli precedenti.

Ecco allora la necessità di offrire un’alternativa, l’esigenza di proporre un modo diverso di utilizzare la mtb. Con il medesimo spirito che anima ogni attività CAI, con la cultura e l’esperienza più che secolare del nostro sodalizio, semplicemente utilizzando la mountain bike come strumento per andare in montagna, frequentarla e conoscerla, nel pieno rispetto dei luoghi, dell’ambiente e degli altri fruitori, di chi in montagna ci vive e di chi la frequenta per diletto. Questo per noi significa fare “cicloescursionismo in mountain-bike”.

MTB_Sito_4Perché mountain bike non è solo agonismo o velocità, non è solo discesa a rotta di collo, downhill o free-ride.

Noi del CAI vogliamo dar voce a chi pratica la mountain-bike con spirito escursionistico, con genuina passione per la natura. Vogliamo dar voce a chi è abituato a muoversi in silenzio, a chi ama la sana fatica, a chi non considera l’ambiente montano come un luna-park. Vogliamo difendere la montagna da chi la usa male e da chi la vuole vietare.

Ecco chi siamo: la voce di chi ama la montagna e la rispetta, anche in sella ad una bicicletta.

 

 

Codice N.O.R.B.A.

LA NORBA - National Off Road Bicycle Association (Associazione nazionale ciclisti fuoristrada), sorta negli Stati Uniti alcuni anni fa, ha studiato un codice di comportamento a cui ogni biker dovrebbe scrupolosamente attenersi:

  1. Date la precedenza agli escursionisti a piedi; la gente giudicherà la categoria dei "bikers" anche dal vostro comportamento.

  2. Rallentare ed usate cautela nell'avicinare e nel sorpassare altri escursionisti, avvisando in tempo del vostro approssimarsi.

  3. Controllate sempre la velocità ed affrontate le curve prevedendo che vi si possa incontrare qualcuno. L'andatura va commisurata al tipo di terreno e all'esperienza di ciascuno.

  4. Restate sui percorsi già tracciati per non arrecare danni alla vegetazione e limitare l'erosione dei suolo.

  5. Non spaventate gli animali, siano essi domestici o selvatici. Date loro tempo di spostarsi dalla vostra strada.

  6. Non lasciate rifiuti. Portare con se i vostri rifiuti e, se possibile, raccogliete quelli abbandonati da altri.

  7. Rispettate le proprietà pubbliche e private inclusi i cartelli segnaletici lasciando i cancelli cosi come sono stati trovati.

  8. Siate sempre autosufficienti, li percorso scelto deve essere sempre in funzione dell'abilità personale, dell'equipaggiamento, del terreno e della situazione meteorologica.

  9. Non viaggiate da soli in zone isolate senza comunicare la destinazione e il programma di viaggio,

  10. Rispettate la filosofia del ciclo escursionismo tesa al minimo impatto con la natura. Prendete solo fotografie, lasciate solo le impronte della vostra Mountain- Bike e se possibile non lasciate nemmeno quelle.




SCALA DI DIFFICOLTA' DEI PERCORSI PER IL CICLOESCURSIONISMO IN MTB

Estratto dalla circolare n° 02/05 della commissione per il cicloescursionismo in mountain bike LPV, Organo Tecnico Periferico

Al fine di uniformare le indicazioni fornite dalle Sezioni che organizzano escursioni sociali in mountain bike, questa Commissione ha costituito un gruppo di lavoro, formato dagli Accompagnatori di Cicloescursionismo in mtb del Convegno LPV (AC), incaricato di definire una scala delle difficoltà dei percorsi.

A seguito di un'ampia discussione sviluppata nell'ambito del gruppo di lavoro, gli AC hanno proposto e la Commissione per il Cicloescursionismo in mtb del Convegno LPV, nella riunione del 27/11/2005, ha approvato la seguente scala di difficoltà: Criteri generali: Vengono separate le valutazioni della difficoltà fisico/atletica e della difficoltà tecnica di un percorso.

L’identificazione della difficoltà di un percorso si esprime mediante le seguenti indicazioni obbligatorie:

Per descrivere l'aspetto di impegno fisico:

• dislivello in m

• lunghezza in km.

Per descrivere l'aspetto di impegno tecnico:

• sigla/sigla

Per descrivere l’aspetto tecnico, si definiscono le seguenti sigle:

TCMCBCOC

si deve indicare una sigla per la salita e una per la discesa, separate da una barra (/)

Definizione delle sigle per la descrizione della difficoltà tecnica

il criterio per individuare una sigla è il tipo di fondo prevalente, secondo la seguente didascalia:

TC: (turistico) percorso su strade sterrate dal fondo compatto e scorrevole, di tipo carrozzabile;

MC: (per cicloescursionisti di media capacità tecnica) percorso su sterrate con fondo poco sconnesso o poco irregolare (tratturi, carrarecce…) o su sentieri con fondo compatto e scorrevole;

BC: (per cicloescursionisti di buone capacità tecniche) percorso su sterrate molto sconnesse o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole oppure compatto ma irregolare, con qualche ostacolo naturale (per es. gradini di roccia o radici);

OC: (per cicloescursionisti di ottime capacità tecniche) come sopra ma su sentieri dal fondo molto sconnesso e/o molto irregolare, con presenza significativa di ostacoli.

Per “sconnesso” si intende un fondo non compatto e cosparso di detriti; si considera “irregolare” un terreno non scorrevole segnato da solchi, gradini e/o avvallamenti.

Alle sigle può essere aggiunto il segno + se sono presenti tratti significativi con pendenze sostenute.

Per completezza, la scala proposta indica una quinta classe di difficoltà:

EC: (massimo livello per il cicloescursionista... estremo! ma possibilmente da evitare in gite sociali) percorso su sentieri molto irregolari, caratterizzati da gradoni e ostacoli in continua successione, che richiedono tecniche di tipo trialistico.

Quest’ultima classe è volutamente riportata a parte, in quanto si è stabilito di non prevedere questo tipo di difficoltà per attività sociali ufficiali e divulgate – nel senso che non prendiamo in considerazione percorsi con difficoltà di tipo trialistico, per quanto singoli ciclisti possano effettuarli.

Per la determinazione della sigla si tenga conto della media del percorso: singoli e brevi tratti, attribuibili ad una classe di difficoltà superiore, non devono essere considerati. Eventuali tratti non ciclabili, dove occorre portare la bici, non concorrono alla definizione della difficoltà. È doveroso sottolineare che questa classifica riguarda solo ed esclusivamente i percorsi di tipo escursionistico. Altre discipline, quali ad esempio downhill o free-ride, esulano dalla presente trattazione in quanto estranee alle attività CAI.

La Commissione invita tutte le Sezioni praticanti ad adottare questa scala, per una chiara ed univoca identificazione delle difficoltà dei percorsi e per uniformare i criteri di valutazione dei requisiti dei partecipanti alle singole escursioni ai fini della sicurezza. Si consiglia inoltre di visionare l’allegata appendice alla Circolare, con le note esplicative e indicazioni pratiche per l’applicazione della scala.



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