Domenica 12 Settembre
Dal rifugio Auronzo alla Val Fiscalina
Escursione con panorami mozzafiato, facile, adatta a tutti.

Appagante escursione nel cuore delle Dolomiti di Sesto con indimenticabili panorami sulle principali vette, lungo percorsi forse meno frequentati.
L’escursione ha inizio dal parcheggio del rifugio Auronzo, prenderemo in direzione nord-est e passando sotto le spettacolari pareti delle Tre Cime, che sembrano li quasi a farsi toccare, raggiungeremo in breve il rifugio Lavaredo, da qui in avanti più o meno comincia la selezione tra “turisti” ed “escursionisti”.
Invece di prendere ora la direzione più ovvia verso la forcella omonima,devieremo in direzione est passando sotto Croda Passaporto e per comodo sentiero con vista sul monte Paterno, ci porteremo nella splendida conca dei laghi di Cengia.
Si risale rapidamente alla forcella Pian di Cengia e da questa, camminando su resti di vecchie tricee, si perviene al rifugio Pian di Cengia, piccola , ma accogliente struttura.
Dal rifugio si ritorna alla forcella e si inizia a scendere sotto le pareti nord del Paterno attraversando l’alpe dei Piani con i caratteristici laghetti, da qui, una brevissima rampa ci conduce al rifugio Locatelli con il suo panorama mozzafiato forse tra i più belli delle Dolomiti che ci fa comprendere come queste montagne siano state riconosciute dall’UNESCO come patrimonio mondiale.
L’escursione continua ora ancora in discesa imboccando la val Sassovecchio lungo l’omonimo torrente fino al caratteristico rifugio di Fondo Valle, posto alla confluenza con la val Fiscalina Alta, da qui su facile sentiero quasi pianeggiante raggiungeremo il parcheggio.
Difficoltà: E.
Ore 6.30: Partenza da Sacile p.te Lacchin con corriera, salvo raggiungimento numero minimo partecipanti.
Ore 9.30: Inizio escursione.
Ore 16.30 ca.: Fine escursione.
Ore 19.00 ca.: Arrivo previsto a Sacile.
Equipaggiamento: normale da escursionismo.
Accompagnatori: Antonella Melilli e Giuseppe Battistel.
Dislivelli: 500 m circa in salita, 1340 m circa in discesa.

Si va in Montagna per conquistarla o per esserne conquistati?
Questa immagine deve il suo impatto al confronto tra le dimensioni del massiccio e quelle della persona che lo sta osservando. Pur su due piani diversi, entrambi sembrano spuntare dal burrone, ma il monte sovrasta tutto facendo sembrare minuscola qualsiasi altra cosa. Il verde in primo piano contrasta efficacemente con la roccia e le due masse non si confondono. Le diverse linee create dai fianchi del monte e dal bordo del prato chiudono l’elemento umano come in un perimetro dove l’ occhio è attirato nella ricerca. Il tocco finale è dato da un’altra montagna (dietro la protagonista) che sembra reclamare una parte della scena.
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La seconda foto classificata è stata presentata da Claudio Barbesin ed è stata scattata durante la gita del 17-18-19 luglio alle cime dell'Alphubel e dell'Allalinhorn (Alpi svizzere del Bernese).

Sulla distesa innevata si nota un elegante gioco di linee, dalle orme degli escursionisti alla separazione fra cielo e terra che sembra guidare l’osservatore e gli escursionisti stessi verso la parte più luminosa della scena. Molto belli anche i disegni eseguiti dal vento sulla superficie della neve. La ripresa grandangolare con il primo piano vuoto e le persone che vanno rimpicciolendosi, da l’idea che stia avvenendo una sfida contro l’immensità.
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Infine la terza classificata è stata eseguita durante l'escursione alla Forra del Garnitzen (Alpi Carniche Orientali - Austria), il giorno 12 luglio, da Davide Chies.

Una foto semplice che descrive un luogo sicuramente bello ma non agevole e sicuro: la via è attrezzata, ma i piedi appoggiano su un percorso stretto fra la parete e lo strapiombo e zeppo di rocce taglienti. Buona la leggibilità, con l’equilibrio basato sul confronto fra il burrone a sinistra che costringe alla cautela i personaggi che occupano la parte destra.
Complimenti agli autori e grazie a tutti coloro che hanno partecipato al concorso. Arrivederci alla prossima stagione escursionistica.